200 rilanci per la vendita di uno stock di oltre 300 macchinari e attrezzature per la tipografia.

Nella gestione della vendita degli stock industriali con volumi importanti, la sfida è riuscire a trasformare un lotto eterogeneo in un’opportunità strategica per il mercato. Ciò è possibile solo attraverso una solida competenza tecnica nel settore, capace di adottare il giusto metodo.

Recentemente, Gobid Group ha gestito la vendita in asta di un imponente asset per la tipografia: un lotto unico composto da oltre 300 beni tra macchinari e attrezzature professionali. I numeri dell’operazione fotografano con precisione il successo della vendita: una gara che si è contraddistinta per oltre 200 rilanci, portando l’aggiudicazione finale a raggiungere un ben + 336% di incremento rispetto al prezzo di partenza dell’asta in corso.

In presenza di stock articolati e rilevanti, la capacità di generare una partecipazione particolarmente qualificata in asta diventa un fattore determinante per valorizzare gli asset e ampliare il potenziale di realizzo.

Asset tecnologici e circolarità: la risorsa del "second-hand" professionale

Il comparto della tipografia e dello stampaggio si distingue per un mercato dell’usato tecnico estremamente solido, dove la durabilità dei macchinari rappresenta un asset strategico.  A incidere sul successo dell’operazione è stata anche la composizione del lotto in asta, composto da linee di stampa offset Heidelberg, sistemi di taglio CNC Jinan AOL, compressori, attrezzature da officina e arredi professionali. Un insieme eterogeneo ma coerente, capace di coprire l’intera operatività di un ciclo produttivo di un centro stampa.

Un asset in grado di rispondere alle esigenze di imprese interessate a rafforzare la propria operatività, con soluzioni immediatamente disponibili e più sostenibili rispetto all’acquisto del nuovo. In quest’ottica, la vendita assume una valenza strategica, inserendosi pienamente nel paradigma dell’economia circolare. Il riciclo degli asset industriali — la capacità di rimettere in circolo beni strutturalmente solidi ed efficienti — è oggi una leva fondamentale per uno sviluppo sostenibile.

Favorire l‘incontro tra l’offerta di attrezzature usate e la domanda da parte delle imprese permette di ottimizzare il ciclo di vita delle macchine, riducendo gli sprechi e trasformando le dismissioni industriali in nuove opportunità di business per il mercato del printing.

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